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Una funivia urbana per la città di Roma

Lo studio su Corviale del prof. Stefano Panunzi

01-06-2011 18:38

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    Una funivia urbana per la città di Roma

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    "Corviale accomplished : a research for Corviale, function and disfunction of social housing ricerca internazionale diretta da Lucio Barbera e Richard Plunz"  pubblicazione a cura di Anna Del Monaco - Casa editrice Università La Sapienza - 2009




    L'ipotesi di studio per una funivia urbana come collegamento intermodale strategico e sostenibile è condotta dal prof. Arch. Stefano Panunzi che dal 2003 ha coordinato presso la Facoltà di Architettura "L.Quaroni" dell'Università La Sapienza, un corso, alcune lauree e studi esplorativi per la città di Roma, che con la consulenza del Ing.Maurizio Ciola di Leitner s.p.a., hanno ottenuto l'attenzione del Sindaco Walter Veltroni ed un continuo confronto con l'arch. Daniel Modigliani, dirigente dell'Ufficio del Piano Regolatore del Comune di Roma.

    In particolare due tesi, quella dell'arch. Fabrizio Latini (a.a.2003-2004 ) e quella dell'arch. Elisabetta Baldi (a.a.2003-2004), hanno preso in considerazione la possibilità di collegamento intermodale di Corviale con le principali direttrici ferroviarie/metropolitane che scorrono lungo le sponde del Tevere.

    La scala monumentale e la configurazione tipologica di città-edificio lineare si presta ad un interessantissimo accoppiamento di sistemi concorrenti: l'architettura di distribuzione interna (ascensori, ballatoi e copertura) ed una linea di stazioni funiviarie incorporate e sovrapposte all'edificio stesso.

    Raro caso in cui le ragioni di funzionalità e sostenibilità assumono con un volo lento e vincolato, una forza emozionale e visionaria capace di riscattare le traiettorie generate da questa architettura monumentale in grado di confrontarsi solo con la scala del paesaggio urbano.

    Roma avrà la sua prima funivia urbana nel 2009 come collegamento tra le due sponde del Tevere tra il quartiere della Magliana e la fermata Metro Eur-Magliana.

    Per convincersi della fattibilità e della convenienza ambientale di ipotesi del genere è stato creato, con la tesi in corso di Daniele Di Vincenzi e inaugurato in occasione del Convegno Internazionale "La Città nella Città - Laboratorio di Rigenerazione Urbana" (24-11-06 Roma, EUR s.p.a.), il sito www.funivia-roma.it dove è possibile vedere i principali esempi funzionanti nel mondo e le componenti fondamentali di questo tipo di mobilità urbana.

    Il progetto è stato ampliato e condiviso pubblicamente nella Prima Festa dell'Architettura di Roma con il Social Game AMOROMA 02020 - I Love Rome Zero Emission (13 giugno 2010). (vd. http://www.mediarch.it/?cmd=showmedia&mdid=715)


    Il progetto è stato pubblicato in "Corviale accomplished : a research for Corviale, function and disfunction of social housing ricerca internazionale diretta da Lucio Barbera e Richard Plunz" (pubblicazione a cura di Anna Del Monaco) Casa editrice Università La Sapienza - 2009

    Stefano Panunzi stefano.panunzi@unimol.it
    Professore Associato in Composizione Architettonica e Urbana Facoltà di Ingegneria - Università degli Studi del Molise

    Stefano Panunzi, dopo 20 anni di attività didattica e di ricerca presso le Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Roma, è attualmente professore associato di progettazione architettonica e urbana della nuova Facoltà di Ingegneria di Termoli della quale è cofondatore, presso l’Università degli Studi del Molise. Dal 1984 è impegnato in progetti di ricerca di interesse nazionale ed europeo principalmente basati sullo studio della percezione dei contesti antropizzati e sulle tecnologie analogiche e digitali per il redesign dell’architettura e della città. Progettista di edilizia residenziale e piani particolareggiati sperimentali, è autore di articoli e saggi su riviste specializzate di architettura e informatica, relatore in convegni e mostre internazionali. E' responsabile di gruppi di ricerca e di formazione con l’uso di nuove tecnologie della comunicazione applicate all’architettura. Autore di una metodologia innovativa di videocomunicazione denominata "telecontiguità" e di una ridefinizione interdisciplinare denominata "urban reverse engineering" per la progettazione di reti di rigenerazione urbana . Responsabile di una rete internazionale di ricerca e sperimentazione ICT con industrie multinazionali ed enti di ricerca e sviluppo.

    Ideatore e coordinatore da ottobre 2010 dell'Eco Cluster Cooperation MEDIETRRANEAN WATERFRONT che con RAI e MEDITERRAID 2011 documenteranno in diretta la connettività sociale, digitale e urbana, del Mediterraneo dal 1 giugno al 31 luglio 2011.

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